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lunedì 6 dicembre 2010

Monster Magnet, live alla FLOG, Firenze, 4/12/2010

Sul palco

I Seventh Void, gruppo di supporto, fanno cacare. Sono un'imitazione scadente dei Monster Magnet. Perfino il batterista figo dei Type O Negative sembra uno sfigato quando suona con loro. Il bassista, poi, ha dei problemi, dei gravi problemi: a un certo punto tra una canzone e l'altra si è messo a gridare come un ossesso e poi è franato a terra come un coglione.
Perfino i membri del suo stesso gruppo hanno riso di lui.
I Monster Magnet.
I Monster Magnet spaccano ancora il culo.
Dave Wyndorf è grasso, grasso come il Mago Pancione. E' talmente grasso che ti viene voglia di tirargli polpette sul palco. E' talmente grasso che mentre ero in prima fila non facevo che pensare: SE SI BUTTA SIAMO TUTTI MORTI. SE SI BUTTA SIAMO TUTTI MORTI.
La sua voce non è più quella di un tempo, ma per avere cinquattaquattro anni, essere stato alcolizzato, tossicodipendente e in coma per overdose di sonniferi non se la cava mica male.
E' florido. Ecco cos'è: è bello florido.
Un concerto molto divertente.

Sotto il palco

In prima fila c'era questa ragazza, che chiameremo Fabiana, che insieme a una sua amica, che chiameremo Serena, controllava quello che succedeva sul palco, un po' come se avesse il joypad, non so se mi spiego, ma non aveva il joypad, aveva le tette. Faceva muovere i musicisti di qua e di là, li faceva cadere, rialzare, molto bello.
Alle sue spalle, in mezzo al pogo, un pingue figuro che chiameremo Daniele tra una spallata e l'altra faceva linguina alla su' donna. La femmina lo guardava con le mani giunte sul cuore e gli occhi pieni d'amore.
"Guardalo come si diverte, dovremmo costruirgli un box per farlo giocare!", le ho sentito dire.
Avevano un po' tutti voglia di scopare.
Dave Wyndorf lanciava delle occhiate piuttosto hardcore alla tizia del joypad (il di lei fidanzato, che chiameremo Alessandro, era presente in sala.  "Credo che Dave Wyndorf voglia farsi la tu' donna", gli ho detto. SGOMENTO.); il bassista Jim Baglino voleva farsi la Serena; il chitarrista invece aveva soltanto voglia di chiacchierare.
Sono rimasti tutti insoddisfatti.
Oggi i Monster Magnet sono a Vienna. Me li immagino dentro il tour bus, imbronciati, Dave Wyndorf che s'ingozza di Nutella, Jim Baglino che scrive sulla Smemoranda e il chitarrista che parla da solo allo specchio e si deprime.

Ferisci anche tu i sentimenti di una rock star.

Voto: 4 / 5

mercoledì 24 novembre 2010

Chatham County Line, IV

Mi piace molto il bluegrass, primo perché è acustico, secondo per i cori. Non c'è mica più verso di sentire un coro decente, al giorno d'oggi. Il problema del bluegrass, però, è che è un genere molto chiuso, con regole ben definite, il che significa in altre parole che dopo tre o quattro dischi ti rompi i coglioni. Raramente qualcosa esce al di fuori dal genere: IV esce.
E come esce!
Porca puttana quant'è bello IV.
Non ti vengono in mente soltanto i cowboy, quando ascolti IV. Anche quelli, senza dubbio, ma non solo. E' un disco leggero, etereo, poetico, ci sono le stelle, la luna, i prigionieri ai lavori forzati che cantano il blues, il ragazzo di campagna, il ragazzo di città, le ragazze per bene, le troie, i cavalli, l'erba!
Era tanto, davvero tanto che non ascoltavo e riascoltavo un disco con questa frequenza.
Vi ho già detto di quant'è bella la voce del cantante? No? E' bellissima.
Laggiù, nel sud degli Stati Uniti, hanno tutti queste vocine nasali del cazzo ("Ti ricordi il vecchio Jooohn?"), lui no, o almeno non in questo disco, è preciso, gradevole, ispirato, bravo.
Cinque palle per i Chatham County Line. Trà.

Voto: 5 / 5

Ozric Tentacles, live al Viper, Firenze, 8-11-2010

Gli Ozric Tentacles sono a metà tra il prog, lo stoner, la fusion e il fruscio della radio quando entri in galleria. Se non avete sotto mano un CD degli Ozric Tentacles mettete gli Weather Report e gli Hawkwind insieme, calatevi un acido e sbattete forte la testa contro il muro, bam, bam, bam: uguale.
Il concerto.
Il pavimento del Viper è in discesa, gli Ozric Tentacles ovviamente in salita, e questo era un problema. Poi: un gruppetto di fattoni si era innamorato della moglie di Ed Wynne, la bassista, che era una specie di loop umano (immaginatevi il marito che la programma come se fosse sposato con GarageBand), e questo era un altro problema, perché la tizia era cos= lusingata che non la smetteva di ridere e dire cazzate al microfono, mentre il marito, che aveva lo sguardo perplesso tipico dell'hippy che ha smesso di drogarsi, cercava di fare i suoi assoli. Secondo me poi la sera a letto hanno litigato.
Gli Ozric Tentacles suonano più o meno lo stesso pezzo dagli anni ottanta, quindi niente novità, due ore e mezzo di quel pezzo l=. L'ultima ora l'ho passata in uno stato di catatonia pesante, appoggiato a una ringhiera, dopo aver perso l'uso delle ginocchia a causa del pavimento inclinato, affascinato da un roadie obeso, nascosto dietro un amplificatore, che dondolava la testa incapace di accettare il fatto che tutte le sue bottiglie di birra erano vuote.
A un certo punto un tipo è salito sul palco e ha dato un bacino alla bassista.
E' stato, credo, il momento più bello della vita di entrambi.
Ottima l'acustica del Viper, ma si sentiva con prepotenza la mancanza di un rave. Gli Ozric Tentacles senza un rave sono come una tavola da surf senza l'oceano; per galleggare galleggia, ma dopo un po' cominci a chiederti cosa cazzo ci fai con una tavola da surf in mezzo al lago di Bilancino. E Stonehenge: mancava anche Stonehenge.
Concerto interessante. Ma lungo. E un po' fuori contesto.

Voto: 3,5 / 5